Fornitore italiano
Alcune vendite di beni e prestazioni edili, di pulizia o nel settore energetico possono essere in reverse charge. Il fornitore emette la fattura elettronica senza IVA e con un codice N6 specifico; lo Studio integra l'imposta.
Aggiornamento clienti · 24 settembre 2026
In alcuni acquisti il fornitore non addebita l'IVA perché deve assolverla il cliente soggetto passivo. La fattura senza IVA va comunque consegnata subito allo Studio.
Le tre situazioni
La nazionalità del fornitore, da sola, non basta: per i beni conta anche dove si trovano e come vengono trasportati.
Alcune vendite di beni e prestazioni edili, di pulizia o nel settore energetico possono essere in reverse charge. Il fornitore emette la fattura elettronica senza IVA e con un codice N6 specifico; lo Studio integra l'imposta.
Per un servizio d'impresa tassabile in Italia o per merci spedite da un altro Paese UE in Italia, lo Studio integra il documento estero. Un bene che si trova già in Italia segue invece una regola diversa: segnalatelo.
Per servizi tassabili in Italia può servire un'autofattura del cliente. Per merci importate direttamente fa fede la dichiarazione doganale; per beni già presenti in Italia può invece servire un'autofattura specifica.
Fattura o ricevuta originale, data di ricezione, contratto/ordine, descrizione della prestazione e, per i beni, documenti di trasporto e doganali. Segnalate se la fattura reca IVA estera, se il bene parte dall'estero oppure si trova già in Italia, e se l'acquisto riguarda l'attività o la sfera privata.
Per chi tiene la contabilità è disponibile la guida pratica con codici N6 e TD16–TD19 .