N6.1–N6.9 = Natura
È il motivo per cui la fattura elettronica del venditore italiano non espone l'IVA. Si sceglie la sottocategoria corretta. Non va copiato automaticamente nell'integrazione.
Guida operativa · 24 settembre 2026
Un percorso per riconoscere il caso, scegliere il codice corretto, registrare l'IVA e sapere quando inviare un documento allo SdI.
Partiamo da zero
Il reverse charge cambia il debitore dell'IVA, non la natura dell'operazione. Il cliente integra la fattura o emette autofattura, registra l'imposta a debito e, solo se ne ha diritto, la detrae. Se la detrazione è limitata, l'IVA può diventare un costo o un debito effettivo.
01 · La legenda
Prima stabilire se il fornitore è italiano o estero e dove si trova il bene; poi scegliere Natura e TipoDocumento.
È il motivo per cui la fattura elettronica del venditore italiano non espone l'IVA. Si sceglie la sottocategoria corretta. Non va copiato automaticamente nell'integrazione.
È il tipo di file compilato dal compratore italiano quando utilizza lo SdI. TD16: reverse interno; TD17: servizi esteri; TD18: acquisti intracomunitari di beni; TD19: beni in Italia da non stabilito.
Se il fornitore è stabilito in un altro Stato UE si integra, di regola, la sua fattura; se è extra UE, nei casi soggetti all'IVA in Italia, il cliente emette autofattura. Il codice TD17 o TD19 può essere lo stesso: cambia il fondamento giuridico. L'invio elettronico è una questione ulteriore rispetto all'obbligo di assolvere l'IVA.
02 · Due soggetti stabiliti in Italia
Il venditore emette di norma TD01 senza IVA, con la Natura N6 pertinente e la dicitura «inversione contabile». Il compratore integra aliquota e imposta.
| Natura in fattura italiana | Fattispecie | Controllo pratico prima di usarla |
|---|---|---|
| N6.1 | Rottami e materiali di recupero | Beni: rottami ferrosi o altri materiali dell'art. 74, commi 7 e 8, DPR 633/1972. |
| N6.2 | Oro e argento | Beni: oro da investimento imponibile per opzione, materiale d'oro, prodotti semilavorati e argento puro alle condizioni di legge. |
| N6.3 | Subappalto edile | Servizi: prestazione edile resa da subappaltatore a impresa edile, appaltatore o altro subappaltatore; art. 17, comma 6, lett. a). |
| N6.4 | Fabbricati | Beni: cessione imponibile di fabbricato con opzione IVA nei casi dell'art. 17, comma 6, lett. a-bis). |
| N6.5 | Telefonia mobile | Beni: specifici telefoni cellulari ceduti nella fase anteriore alla vendita al dettaglio; lett. b). |
| N6.6 | Elettronica | Beni: console da gioco, tablet, PC, laptop e dispositivi a circuito integrato, nelle condizioni di legge e prima della vendita al dettaglio; lett. c). |
| N6.7 | Servizi relativi a edifici | Servizi: pulizia, demolizione, installazione di impianti e completamento di edifici; lett. a-ter). |
| N6.8 | Settore energetico | Beni/diritti: specifici certificati e cessioni di gas o energia nelle condizioni delle lett. d-bis), d-ter), d-quater). |
| N6.9 | Altri casi | Riservato a fattispecie di inversione contabile ulteriori, previste da norma: non è il codice jolly per qualunque fattura estera. |
Per il compratore: TD16 con aliquota e IVA, se si decide di trasmettere l'integrazione allo SdI. È consentito integrare senza inviare TD16, conservando e registrando correttamente il documento: l'invio del TD16 è facoltativo, l'integrazione IVA non lo è. N6 resta nella fattura del fornitore; nel TD16 imponibile e IVA sono compilati secondo l'operazione. Il documento di integrazione non è una seconda fattura di vendita al fornitore.
N6.3 riguarda il subappalto edile nei rapporti previsti dalla lett. a); N6.7 riguarda pulizia, demolizione, installazione di impianti o completamento relativi a edifici (lett. a-ter). La parola «edile» o il codice ATECO da soli non bastano: verificare prestazione, edificio, contratto e soggetti. La semplice vendita di materiali, in generale, non diventa N6.7.
N6.5, N6.6 e alcune fattispecie N6.8 hanno una finestra normativa oggi fissata fino al 31 dicembre 2026: prima di usare questi codici per operazioni successive controllare una eventuale proroga. Non attribuire N6.9 per analogia.
03 · Il punto più delicato
La riga decisiva è «beni dalla Cina in dogana» contro «beni di un venditore cinese già in Italia». Il Paese della sede del venditore non risolve da solo il caso.
| Operazione | Partire da | Adempimento IVA | File SdI se dovuto | Codice IVA nel file |
|---|---|---|---|---|
| Consulenza o software B2B da impresa UE; servizio imponibile in Italia | Fattura del fornitore UE | Integrazione | TD17 | Aliquota italiana applicabile, per es. 22%; non N6 |
| Consulenza o software B2B da impresa extra UE; servizio imponibile in Italia | Fattura/documento estero | Autofattura ex art. 17, comma 2 | TD17 | Aliquota italiana applicabile, per es. 22%; non N6 |
| Merci spedite dalla Germania all'Italia; acquisto intracomunitario | Fattura UE + prova del trasporto | Integrazione ex artt. 46 e 47 DL 331/1993 | TD18 | Aliquota italiana dei beni; non N6 |
| Merci dalla Cina importate direttamente in Italia | Dichiarazione/bolletta doganale | IVA e registrazione secondo documento doganale | Nessun TD18/TD19 per la normale importazione | Nessun N6: controllare imponibile, IVA e detraibilità in dogana |
| Beni già in Italia venduti da soggetto UE non stabilito | Fattura UE; merce già in Italia | Integrazione ex art. 17, comma 2 | TD19 | Aliquota italiana applicabile; non è TD18 |
| Beni già in Italia venduti da soggetto extra UE non stabilito | Fattura/documento estero; merce già in Italia | Autofattura ex art. 17, comma 2 | TD19 | Aliquota italiana applicabile; non è un'importazione |
TD17 = servizi acquistati da non stabiliti; TD18 = beni che arrivano da un altro Stato UE come acquisto intracomunitario; TD19 = beni già nel territorio italiano venduti da non stabilito. Le normali importazioni extra UE passano dalla dogana. Nei TD17–TD19 imponibili in Italia si indica l'aliquota italiana dovuta: non N6.x.
Una consulenza B2B resa a un'impresa italiana è normalmente territorialmente rilevante in Italia. Un albergo utilizzato a Parigi, invece, segue la regola del luogo dell'immobile: non si aggiunge IVA italiana soltanto perché il committente è italiano. Controllare sempre le regole speciali di territorialità (per esempio immobili, accesso a eventi, ristorazione e trasporti). Se l'operazione non è territorialmente rilevante ma deve essere comunicata, nel TD17 si utilizza la Natura adeguata, normalmente N2.2, senza IVA italiana.
I dati delle operazioni ricevute da non stabiliti soggetti a comunicazione sono trasmessi allo SdI entro il giorno 15 del mese successivo al ricevimento del documento o all'effettuazione dell'operazione (art. 1, comma 3-bis, D.Lgs. 127/2015). Non aspettare automaticamente tale giorno per effettuare gli obblighi IVA: integrazione, emissione dell'autofattura e registrazione seguono le proprie regole (art. 17 e art. 21 DPR 633/1972; artt. 46–47 DL 331/1993). Il TD trasmesso può assolvere anche la comunicazione, ma la sola comunicazione non sana un'IVA registrata male.
04 · Quando non inviare
La parola «esonero» riguarda la trasmissione dei dati esteri o del TD16; non sempre elimina la fattura o l'IVA dovuta.
| Caso | Invio del TD / dati | Cosa rimane da fare |
|---|---|---|
| Reverse interno con fattura italiana N6 | TD16 facoltativo | Integrare, registrare e conservare l'evidenza IVA. |
| Importazione con dichiarazione doganale | Esonero comunicazione dati per l'operazione doganale; nessun TD18/TD19 per la normale importazione | Gestire documenti e IVA doganale, anche ai fini della detrazione. |
| Operazione estera già documentata con fattura elettronica via SdI secondo art. 1, comma 3 | Nessuna seconda comunicazione degli stessi dati | Controllare comunque corretto trattamento IVA e registrazione. |
| Acquisto estero di beni/servizi fuori campo territoriale IVA italiana, importo fino a €5.000 per singola operazione | Esonero dalla comunicazione transfrontaliera | Conservare documento e prova della territorialità; non è una soglia per gli acquisti esteri imponibili in Italia. |
Attenzione ai €5.000: la soglia vale soltanto per acquisti non territorialmente rilevanti in Italia ai sensi degli artt. 7–7-octies DPR 633/1972. Per un servizio B2B imponibile in Italia resta il reverse charge anche se il costo è €100. Se l'acquisto non territoriale supera €5.000 e non ricorre altro esonero, trasmettere i dati con il documento coerente (per un servizio, TD17 con Natura appropriata).
05 · Esercitazione
Gli importi e l'aliquota al 22% sono esempi didattici: l'aliquota concreta e il diritto alla detrazione vanno verificati.
Il fornitore, se ricorrono i requisiti, emette TD01 con N6.7 e IVA €0. Il cliente integra €220 di IVA italiana; se sceglie SdI compila TD16 con imponibile €1.000, aliquota 22% e imposta €220.
Verificato che è vero subappalto nei rapporti richiesti: TD01 del prestatore con N6.3. Il cliente integra; eventuale TD16 con IVA corretta. Non usare N6.7 solo perché si lavora in cantiere.
Se servizio B2B imponibile in Italia, integrare fattura UE, IVA €220 e TD17 allo SdI per i dati esteri. Non usare TD18 perché si compra un servizio.
Se servizio B2B imponibile in Italia, emettere autofattura ex art. 17, comma 2, con IVA €220 e trasmettere TD17. Non usare N6.9.
Acquisto intracomunitario: integrare fattura del cedente UE, applicare IVA italiana nell'esempio €220 e trasmettere TD18. Se invece la macchina era già in Italia, esaminare TD19.
Se arrivano attraverso la dogana italiana, prendere la dichiarazione doganale e gestire l'IVA all'importazione; nessun TD19 per quella normale importazione. Se erano già in Italia prima della vendita da soggetto cinese non stabilito, valutare autofattura TD19.
Come registrare l'esempio da €1.000: l'integrazione produce €220 di IVA a debito e, solo se interamente detraibile, €220 a credito. Con detrazione zero, i €220 restano da versare. Non contabilizzare due volte il costo del fornitore quando si genera TD16/17/18/19.
06 · Protocollo di Studio
Se la risposta è incerta, sospendere l'automatismo del software e chiedere un controllo fiscale.
Soggetti passivi o privati? Fornitore italiano, UE o extra UE? È stabilito in Italia o ha solo una partita IVA italiana?
Beni o servizi? Se beni: dove sono al momento della vendita e da dove partono?
Verificare la territorialità IVA, comprese le deroghe per immobili, alberghi, ristorazione, eventi e trasporti.
Controllare documento originale, data, IVA indicata, natura N6 in Italia e documenti doganali/di trasporto.
Solo fattura italiana: Natura N6 pertinente. File del cliente: TD16/17/18/19; aliquota IVA italiana se dovuta o Natura appropriata se non dovuta.
TD16 facoltativo; per estero controllare comunicazione SdI ed esoneri (dogana, fattura elettronica, acquisti non territoriali fino a €5.000).
Controllare scadenze IVA, registri, detrazione, eventuale imposta estera erroneamente addebitata e unicità del costo.
Norme e istruzioni ufficiali
Consultate il testo vigente e la guida dell'Agenzia alla data dell'operazione; questa guida è aggiornata al 24 settembre 2026.
Perimetro: schema per operazioni B2B ordinarie. Regimi speciali, forfetari, enti non commerciali, triangolazioni, depositi IVA, pro rata e operazioni miste richiedono una verifica autonoma.